atto a divenire

Filippo e le sue verdure

Oggi vi vogliamo presentare Filippo Bello Fatto, un giovane agricoltore che ci è entrato nel cuore.

Filippo ha 22 anni e un’azienda agricola di 10 ettari, a Torella dei Lombardi, in provincia di Avellino, dove coltiva ortaggi, ulivi e anche mezzo ettaro di vigna.
Filippo e i suoi fratelli hanno avuto il coraggio qualche anno fa di prendere in mano il piccolo orto dei genitori e ingrandirlo fino a creare una vera e propria azienda agricola, che ora è nota nel settore per la qualità dei prodotti.
Rispettoso del ciclo naturale delle sue verdure, produce rigorosamente prodotti di stagione, che anche noi di Marennà scegliamo per molte ricette, riconoscendone la qualità superiore.

Curioso e intraprendente, Filippo ha scelto la strada dell’agricoltura e con professionalità e studio ha sperimentato diverse tecniche fino ad elaborare il suo modello: l’uomo è la forza della sua azienda, il trattore viene utilizzato solo se strettamente necessario, per non stressare la terra. Tutte le piante vengono piantate a mano, e così avviene anche la raccolta. I frutti migliori vengono selezionati direttamente in campo, al giusto momento di maturazione. È così che si possono gustare le sue melanzane tonde viola, la Papaccella Napoletana, la zucchina alberello, la tonda di Nizza, le bietole verdi e viola, i pomodori San Marzano, i pomodorini gialli e le diverse erbe aromatiche, ecc.
Per scelta, non usa pesticidi e l’unico alleato contro parassiti e infestanti è il verde rame, supportato da alcune accortezze tecniche come ad esempio quella di far crescere pomodori e melanzane verso l’alto, legandoli ad apposite aste, in modo che non tocchino il terreno e stiano al riparo da eventuali ristagni di acqua, lumache e parassiti.
Per rinforzare la sostanza organica del terreno, inoltre, gestisce i lotti con la rotazione annuale delle colture, prestando attenzione a coltivare anche piante da sovescio e sta progettando una compostiera all’interno dell’azienda per poter produrre in autonomia il concime con le rimanenze delle colture, come facevano una volta nelle campagne.

Filippo ci ha colpito anche perchè fa parte della nuova generazione di giovani agricoltori che non si ferma al campo, ma guarda alla filiera e al consumatore finale.
Oltre a gestire il terreno, si occupa infatti della vendita dei prodotti nei mercati provinciali e gestisce un proprio spaccio, dove vende direttamente i propri prodotti freschi e secchi, come il fagiolo quarantino, fagiolo borlotto, fagioli cannellini, fagiolo cannellino schiacciato, ceci piccoli e grandi. Da poco ha inoltre aperto anche un laboratorio aziendale per la trasformazione dei prodotti, da cui escono specialità come le passate di pomodorini, pomodorini interi, pomodoro pelato, le melanzane sott’olio, il peperone sott’aceto o sott’olio e naturalmente l’olio extravergine di oliva Ravece.

E soprattutto si dedica allo studio e alla ricerca.
Filippo sta infatti cercando di recuperare l’aglio tondo di Torella varietà antica, così come ha fatto con una varietà di mais antico (che si differenzia da quelli moderni per la modica quantità di chicchi per spiga) da cui ricava una farina di mais, che è diventata uno dei suoi prodotti di punta e che noi scegliamo per elaborare diverse ricette della tradizione campagnola locale, come la “pizza Ionna o pizza di graurignolo” – una focaccia croccante fatta con mais, cotta in tegami di creta unti di sugna,  detti chingo, sulla brace di forni e camini – o la “migliazza”, originariamente a base di miglio, ora sostituito con la farina di mais e insaporito con pecorino e “frittole” o “cicoli”, pezzetti di grasso che si ottengono dalla lavorazione della sugna.

Grazie Filippo, è stato un piacere conoscerti e siamo felici di collaborare con professionisti come te!