atto a divenire

Sala

Uno spazio per condividere

Abbiamo eliminato ogni barriera per creare un continuum tra un ambiente e l’altro, tra il dentro e il fuori, con grandi vetrate sulla cucina e sulle vigne, da una parte di Merlot da cui si produce il Pàtrimo e, dall’altra, di Fiano.

All’interno tutto è un tributo al territorio. Il parquet, i tavoli, gli arredi, i rivestimenti: ogni elemento mette in scena le sue origini in un richiamo continuo al lavoro artigiano sulla materia grezza, come legno e pelle.

Uno spazio creato dall’architetto Hikaru Mori – già esposto come eccellenza architettonica alla Biennale di Venezia – con interni recentemente ripensati dall’architetto Roberto Liorni.

L’obiettivo è stimolare i cinque sensi, accompagnando gli ospiti in un viaggio intenso e senza interruzioni, dalla natura alla cucina.

Il Bar

E' dove accogliamo gli ospiti prima di accompagnarli al tavolo. Qui possono rilassarsi sorseggiando un aperitivo e ritornare dopo cena per un drink a scelta tra le tante proposte di liquori e distillati dall'Italia e dal mondo.

Il Ristorante

Un ambiente caldo, aperto e luminoso, dall’eleganza essenziale, con grandi tavoli di legno, poltrone e comodi divani e pareti di vetro, da cui si gode di una vista spettacolare sulle colline e sui vigneti.

 

Il progetto del locale è stato affidato all'architetto romano Roberto Liorni.

Il Nido

Un unico tavolo, immerso nel vino, in un'atmosfera suggestiva, all'interno di una struttura di rami di castagno provenienti dai nostri boschi.

Un luogo in cui sperimentare una proposta dedicata e selezionata della cucina.

Il direttore di sala
Vincenzo Mancinelli

Napoletano di Capodichino, a diciotto anni parte per Londra dove lavora in diversi ristoranti italiani a Soho, prima di entrare nello staff di Le Pont de la Tour, a London Bridge.

Nel 2011, trascorsi solo due anni dal suo arrivo nella capitale britannica, viene chiamato dallo chef Alyn Williams al nuovo ristorante del celebre Westbury Hotel, storico albergo a 5 stelle nel cuore di Mayfair.

In breve tempo il ristorante riceve la sua prima stella Michelin e Vincenzo è finalista – a soli 21 anni – del concorso “Young Waiter of the Year”.

L’esperienza al Westbury dura 6 anni, periodo in cui si guadagna prima il ruolo di Assistant Restaurant Manager e infine di Restaurant Director.

Nel 2018 viene contattato dallo chef Ollie Dabbous che lo vuole per l’apertura di Hide, il suo nuovo ristorante a Piccadilly, che in soli 6 mesi ottiene una stella Michelin.

Poco tempo dopo viene selezionato per il concorso “Restaurant Manager of the Year UK” dove si classifica tra i primi dieci, guadagnandosi il podio nella finale.

Vincenzo lascia Hide nel 2019 per tornare in Italia a Marennà, riportando a casa il prezioso bagaglio di esperienza e competenze maturate nel Regno Unito.